Comunicato stampa |
Il Consiglio federale e il Parlamento devono ora proteggere le nostre risorse vitali sulla base delle leggi esistenti
Oltre un terzo delle specie è considerato in pericolo o già estinto. Metà degli ambienti naturali è a rischio. Le misure attuali non sono sufficienti per salvaguardare la biodiversità in Svizzera. Anche la scienza conferma la necessità di agire con urgenza per tutelare le nostre basi vitali. Dopo le promesse fatte durante la campagna di voto, il Consiglio federale e il Parlamento hanno il dovere di preservare la biodiversità in Svizzera e di ripristinarla dove necessario, sulla base delle leggi esistenti. Il prossimo passo è l'adozione da parte del Consiglio federale di un secondo ed efficace Piano d'azione Biodiversità.
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Autorizzato l’abbattimento del branco di lupi del Parco Nazionale
L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha approvato la richiesta presentata dal Canton Grigioni di abbattere tutti i membri del branco che vive principalmente all’interno del Parco Nazionale Svizzero in Bassa Engadina. Eliminare l’intero branco soltanto perché un giovane lupo che non ne è più parte ha predato due vitelli è una reazione sproporzionata. Qui si è completamente perso il senso della misura!
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Costruzioni all’esterno delle zone edificabili: occorre una rigorosa applicazione degli obiettivi di stabilizzazione
Nell’ordinanza vanno promulgate regole chiare e rigorose alla costruzione all’esterno delle zone edificabili. Nell’ambito della consultazione, le organizzazioni di sostegno e partner dell’Iniziativa paesaggio, ormai ritirata, ricordano di rispettare i principi della pianificazione del territorio, di limitare maggiormente le costruzioni all’esterno delle zone edificabili e di consolidare la tutela del paesaggio, della biodiversità e del patrimonio edilizio.
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Appello a fermare subito l’eliminazione del branco del Parco Nazionale
L’abbattimento dell’intero branco del Parco Nazionale deciso dal Cantone dei Grigioni e possibile dal 1° novembre è privo di qualsiasi senso della misura. Il margine di manovra legale è più che sfruttato senza che siano state valutate alternative o che siano stati tenuti in considerazione il bisogno di ricerca e lo sviluppo naturale all’interno del Parco Nazionale. Le organizzazioni di protezione della natura lanciano un appello alla Confederazione e al Cantone affinché si assumano la loro responsabilità scientifica, etica e politica nell’area circostante il Parco Nazionale e trovino insieme soluzioni proporzionate.
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Il lupo preda meno, ma gli si spara di più
Benché il numero di lupi sia aumentato anche nel 2024, le predazioni di animali da reddito continuano a diminuire. Si conferma così l’andamento che aveva iniziato a delinearsi già prima dei massicci abbattimenti di lupi dello scorso inverno. Ciò nonostante, al momento si autorizzano molti più abbattimenti. Sebbene la popolazione e la legge chiedano moderazione, la Confederazione e singoli Cantoni non basano le loro decisioni sui fatti.
Tema
Cosa si può fare
Promuovere gli ambienti naturali e la biodiversità in Svizzera? Partecipare attivamente alla protezione della natura? Unirsi e sostenere un'organizzazione forte e dinamica? Ecco come potete favorire la natura.
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La popolazione vuole misure efficaci per la biodiversità
L'analisi Vox sull'Iniziativa biodiversità pubblicata venerdì scorso mostra che tre quarti della popolazione svizzera è molto preoccupata per le conseguenze della distruzione della natura per la salute, l'economia e le generazioni future. Il Consiglio federale e il Parlamento devono quindi mantenere le promesse fatte ed impegnarsi a proteggere le nostre risorse vitali introducendo, rapidamente, le misure necessarie.
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Commento sul declassamento dello status di protezione del lupo da parte della Convenzione di Berna
In data 3 dicembre 2024, la Convenzione di Berna ha deciso di declassare lo status di tutela del lupo dall'allegato II (specie rigorosamente protetta) all'allegato III (specie protetta). Questo nonostante i pareri scientifici del 2022 e del 2023 avessero ravvisato la necessità di una continua e rigorosa tutela per la maggior parte delle sottopopolazioni europee del lupo, ancora gravemente minacciate.
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La chiocciola fasciata è l’animale dell’anno 2025
Pro Natura ha eletto la chiocciola fasciata (Cepaea nemoralis) animale dell’anno 2025. Insieme a innumerevoli altri organismi presenti nel terreno, questa preziosa «produttrice di suolo» crea la base su cui letteralmente poggia la nostra vita. Noi però stiamo consumando molto più suolo di quanto ne venga prodotto, la biodiversità che lo popola ha urgente bisogno di maggiore protezione.
Articolo
Foto e video per la stampa «Animale dell anno 2025»
Le immagini a disposizione possono essere utilizzate unicamente per gli articoli in relazione all'animale dell'anno di Pro Natura fino al 31.12.2025. È obbligatoria la menzione dell'autore (copyright).